Gli interventi minimamente invasivi mediante catetere stanno diventando sempre più comuni in medicina veterinaria in quanto essi consentono di correggere numerosi difetti cardiaci congeniti e acquisiti riducendo la morbilità e la mortalità dell’intervento chirurgico.
Sin dalla prima valvuloplastica a palloncino eseguita in un Bulldog nel 1980, il campo di applicazione delle procedure interventistiche si è notevolmente ampliato includendo numerose tecniche innovative.
Le procedure interventistiche sono oggi comunemente utilizzate per il trattamento efficace e talora totalmente risolutivo di patologie quali il dotto arterioso pervio, la stenosi polmonare, le stenosi valvolari atrio-ventricolari, i difetti del setto interatriale ed interventricolare, le bradiaritmie potenzialmente mortali.





