Esame Elettrocardiografico

La registrazione elettrocardiografica conserva ancora tutta la sua validità nella diagnostica delle turbe del ritmo cardiaco. Fornisce inoltre indicazioni sulla forma ed il volume delle camere cardiache, sull’equilibrio ionico del paziente e sulla sua risposta alla terapia.

L’esame elettrocardiografico è quindi, nell’ambito della visita cardiologica, complemento essenziale dell’esame fisico.

Per questo motivo viene costantemente eseguita la registrazione, della durata media di 3 minuti, delle derivazioni periferiche e qualora lo si ritenesse opportuno anche quella delle derivazioni precordiali.

 

Un corretto esame elettrocardiografico, confrontabile con le informazioni standardizzate dalla comunità scientifica, prevede il posizionamento del cane o del gatto in decubito laterale destro, con gli arti perpendicolari al tronco e la testa ed il collo, in linea con lo stesso, adagiati al piano di appoggio.

Tuttavia, a volte, alcuni soggetti non tollerano il decubito laterale (gatti, pazienti con difficoltà respiratoria). In questi casi, partendo dal presupposto che gli animali non devono essere sedati con alcun tipo di farmaco, anche se scarsamente collaborativi, può essere preferibile eseguire l’esame elettrocardiografico in decubito sternale o in stazionale quadrupedale, tenendo in considerazione le alterazioni della morfologia e della polarità delle onde elettrocardiografiche, che tali posizioni comportano.

 

CONSULENZE

 

Qualora aveste bisogno di una consulenza o di un consulto professionale potete inviare i vostri tracciati elettrocardiografici all’indirizzo:  robertofalcini@gmail.com.